Come scrivevo tempo fa, Picsilli è sempre alla ricerca di “vintage modern homes” da far conoscere a tutti coloro che le amano, ma anche contenta di raccontare la storia di coloro che lavorano con la loro passione per il mondo Vintage.

Per inaugurare questa conoscenza, Picsilli è stata a Milano a trovare “Vecchio Mio”, negozio (inusuale) di pezzi vintage e complementi d’arredo di modernariato.

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Appuntamento ore undici, sono stata accolta da Stefania, caschetto biondo anni ’50 e una passione sfrenata per la musica di quel periodo che l’ha fatta avvicinare a questo mondo, quello del vintage, insieme al marito Luca.

Loro due insieme all’amico ed ex-collega di lei Giancarlo, “trascinato nel vortice del loro progetto”, portano avanti ogni giorno la loro passione, quella per i mobili e accessori d’un tempo.

“Vecchio Mio” si trova all’interno di una corte stile vecchia Milano, quelle con i fiori alle ringhiere dei balconi e glicine che cade davanti alle finestre, e condivide il suo spazio con altre realtà che si occupano sempre di vintage; una affitta accessori e complementi per set cinematografici ed allestimenti e non venderebbe mai niente di ciò che ho visto (peccato, perché quel telefono verde…), l’altra invece, nel suo piccolo spazio vende abbigliamento e accessori di marche importanti (…l’occhio mi è caduto su una Louis Vuitton d’annata).

Prima di dare vita al negozio lo scorso settembre, Stefania, Luca e Giancarlo svolgevano altri lavori molto lontani da questo mondo ed esponevano i loro pezzi durante i mercatini del fine settimana, ma la loro passione li ha portati a lasciare le loro vite da lavoratori dipendenti per dedicarsi a tempo pieno alla ricerca e vendita di mobili vintage.

Tempo pienissimo direi, Stefania mi racconta che spesso nei fine settimana partono con destinazione Francia, per scegliere pezzi vintage direttamente dal grande mercato delle pulci che si tiene a Lione.

Racconta che quando devono partire per la Francia, affittano un furgone, il “più grosso che riusciamo a trovare”, e che il giorno della fatidica ricerca si alzano prestissimo per saltare le immense code di persone e, con poca luce e l’aiuto di torce, scovano pezzi favolosi come quelli che ho visto in negozio.

Mentre me lo racconta a Stefania brillano gli occhi di una luce intensa e così percepisco tutta la soddisfazione che gratifica la fatica.

E poi? non finisce mica così.

L’uomo dalle “mani d’oro”, Luca, cura i pezzi d’arredo malandati, li restaura e soltanto dopo queste pazienti operazioni vengono proposti in vendita. Già, perché i loro pezzi sono “subito usabili” dai clienti una volta che personalmente li consegnano nelle loro case (obbligatoriamente quasi sempre vintage modern homes).

Il futuro? Continuare con la loro attività di vendita e creare dei  pezzi d’arredo frutto della loro 

Se vi capita di incontrarli durante mercati e fiere non potete sbagliare, loro sono quelli che “stendono a terra un tappeto di piastrelle bianche e nere”.

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foto scattate da Picsilli

2 thoughts on “Storie di persone appassionate e di “Vecchio Mio””

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