Sono vanitosa! ci sono donne che vestono elegante o si truccano ed amano apparire seducenti, per me così è la mia casa, un aspetto molto importante che curo e che racconta di me” 

Oggi ti porto nella città di Cesena, città che amo e che conosco non benissimo ma di certo è una tappa fissa di andata e ritorno durante i viaggi che mi capita di fare al sud.

La piadina da quelle parti è una favola, e la tappa è d’obbligo!

Comincia così, parlando della sua città, la lunga chiacchierata che ho avuto qualche sera fa con Cristina che con fare rilassante e pieno di passione per ciò che mi diceva, mi ha parlato del suo quotidiano.

La storia di questa casa, mi è stata raccontata si, dalla voce della proprietaria ma è come se Lei, la casa, si fosse raccontata da sola.

“La casa ti parla, ascoltala!” è il consiglio che si è sentita dare Cristina da una sua cara amica nei momenti più critici di scelta, dai colori da usare e dallo stile da seguire, alla scelta di coprire o meno i pavimenti esistenti. Già i pavimenti, quei pavimenti così diversi da una stanza all’altra, ma così unici che poi sono rimasti e hanno dato inizio alla passione per l’arredamento, per i pezzi d’arredo di una volta e hanno caratterizzato la sua casa valorizzando  quel “contrasto che rafforza”.

E così “Nina”, la casa nella quale Cristina vive e che ha battezzato con questo nome, si descriveva tramite la sua voce.

Insieme mi hanno raccontato di come l’amore per queste case sia travolgente e ti faccia sentire veramente a casa, specialmente d’inverno quando la luce invade le stanze

“la caratteristica migliore di questa casa è la luce che entra dalle finestre ed io ho voluto valorizzare questo elemento modificando parzialmente il muro che divideva soggiorno e cucina dal corridoio, senza però snaturare quelli che erano gli ambienti originari, permettendo così alla luce naturale di estendersi anche in ingresso”

Cercare di unire gli ambienti quindi, senza crearne uno unico, perché siamo d’accordo sul fatto che queste case di una volta hanno spazi bellissimi, separati uno dall’altro, che poi, è una delle caratteristiche che amiamo di più delle “vintage modern home”.

La casa era di sua nonna ed è stata costruita nel 1962 e Cristina, oltre a questo intervento, ha voluto isolare alcune pareti internamente perché la casa è un po’ fredda; certo, le case di una volta hanno bisogno di cure e questa è una di quelle!

La ricerca quindi, costante, non sfrenata, fatta di visite a mercatini e negozietti, fatta di professioni riscoperte e di rapporti consolidati come quello con il corniciaio di fiducia, le amiche restauratrici e rigattieri.

La maggior parte dei pezzi che arredano Nina arrivano da storie, storie di persone che li custodivano accatastati o esposti oppure storie di recuperi fatti dal sapiente lavoro di artigiani e dal gusto di Cristina.

Lo spazio del soggiorno quindi ospita come pezzi fondamentali il divano e una libreria con una storia bellissima:

“dopo aver pensato a varie soluzioni per posizionare una libreria in soggiorno, durante la visita ad un amico restauratore per vedere dei mobili, noto due porte di inizio Novecento laccate bianche accatastate e coperte. “belle queste porte” dico, “sarebbe bello farci una libreria” mi risponde!”

Le porte sono state riportate al colore naturale del legno e sono state poi ricavate le mensole e i pezzi di rifinitura arrotondati per i bordi delle stesse.

La cucina invece, è lineare e bianca e davanti a lei ospita un tavolo rotondo Ikea e sedie bellissime:

“ Ho avuto fortuna, queste sedie in legno e paglia di Vienna le trovate da uno svuota cantine l’inverno scorso. Erano stranamente intatte, pagate poco, ho dovuto solamente trattarle e pulirle!
Non riuscivo a capire che sedie usare e quelle che mi piacevano costavano troppo, poi ho visto queste e le ho immaginate vicino alla credenza, color miele caldo. Erano mie!“

Cristina racconta che portavano con loro un intenso odore di fumo e paglia. Probabiolmente sono state tenute chiuse da qualche parte, chissà quale storia potrebbero raccontare!

Sopra al tavolo domina la stanza un lampadario di vetro colorato, trovato quasi per caso un giorno e scelto nonostante la poca simpatia di Cristina per la luce dei lampadari:

“ amo molto i lampadari come oggetti, non amo la luce che emettono! Ho dei faretti sopra il piano di lavoro della cucina, ma non bastavano, la stanza è molto grande e mi serviva un punto luce.”

Non la convinceva nulla di quello che vedeva in giro ma poi l’anno scorso durante la visita ad un rigattiere della zona, che accatasta mobili (in un ex pollaio recuperato dove ora ci sono anche studi professionali)trova lui, quello giusto:

“ero dal rigattiere dove ho trovato in precedenza la libreria sospesa anni ’50, era una giornata grigia a livello di meteo ma poi arriva la luce e lo illumina. Lo vedo e chiedo “cos’è?”, mi sono accertata che fosse vetro e me lo sono immaginato in cucina. Preso! Trovo che addolcisca molto la mia cucina!”

Poi in cucina un altro pezzo si fa notare. La credenza che è appoggiata al muro, contornata da piante e orchidee e decorata con soprammobili presi qua e la. I pumi in ceramica arrivano dalla Puglia e sono bellissimi. Cristina se ne è innamorata ancora quando non abitava da Nina ed era in vacanza in Puglia, ne ha acquiastato uno da regalare come souvenir a sua mamma. L’acquisto dei suoi è avvenuto l’anno dopo, li hanno acquistatati per lei alcuni amici in vacanza in zona.

 Nello studio invece, Cristina immaginava una libreria bassa ma poi ha trovato lei:

“ho avuto anche in questo caso molta fortuna mentre ero ad una fiera! E’ bellissima e perfetta. Anche qui ricerca e scelta del pezzo giusto! E’ bello cambiare idea ed accorgersi delle sorprese stupende”

 

In camera da letto, dalle pareti rosa, la ricerca è ancora a perta, senza fretta. Manca la scelta delle lampade e della testiera. La sua idea sarebbe di far scendere dal soffitto, ai lati del letto, due lampade oppure posizionare due applique a muro.

Ma una certezza c’è, il piccolo mobile a lato del letto:

“questo mobile l’ho trovato in un mercatino vicino a Rimini, mi piace lo zoccolo a righe, mi piace il colore e lo specchio grande attaccato ai cassetti.”

 

Il bagno, piccolo e personale, ai muri ha molte stampe (come in soggiorno del resto) che Cristina ha voluto appendere per enfatizzare la stanza piccola

“ho voluto un rivestimento di piastrelle basso per lasciare libero il muro e poi giocare con le pareti e magari cambiare stampe.”

Stampe che ama tantissimo, come la storia dell’arte. Gira per mercatini e qualcosa trova sempre, anche stampe importanti molto difficili da trovare ad un prezzo accessibile.

Non sono ancora tutte esposte, anche qui, l’attesa è lenta ma costante per il risultato che si vuole avere

“Ho aspettato ad incorniciare le mie stampe per i tempi e per i costi perché non compro cornici standard ma le commissiono ad un corniciaio.”

Una casa accogliente (si, te lo dico anch’io!) che emana luce e felicità. Nina è fortunata ad avere trovato le cure e le attenzioni di Cristina che vive molto la sua casa e si deve sentire bene ogni volta che torna da lei.

“ è una ricerca continua e faticosa ma che poi lascia una soddisfazione immensa, a volte vince la praticità, per me non è così…e poi, è bello quando le persone entrano in casa mia e mi dicono che è accogliente, è il complimento più bello che possano farmi”

Grazie Cristina, per avermi trasmesso la passione che metti nelle cose, nelle scelte mirate e mai casuali.

Per avermi dato la possibilità di presentare agli appassionati come noi la tua Nina!

(foto Cristina Severi)

2 thoughts on “Cristina e “Nina” | ALLA RICERCA DELLA FELICITA’ (e di arredi vintage)”

  1. cara Serena, è stato un vero piacere per me raccontarti questa mia passione ed essere capita!!
    E’ stato bello chiaccherare a lungo e accorgersi che abbiamo uno sgurado simile su diverse cose.
    Sei davvero brava ad ascoltare sia le case che le loro “pardrone” e di conseguenza a raccontarle!
    Grazie infine per aver dato modo di liberare la mia vanita : )
    ti abbraccio
    Cristina
    ps: quando passi da Cesena , fammi sapere, finalmente ci vediamo : )

    1. Cristina! sono felice che l’omaggio alla tua casa ti sia davvero piaciuto. Ora non ti resta che presentarmela dal vivo, quando passerò dalle tue parti ti avviserò sicuramente!

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