La Casa di Chiara | Storia di luce, libri e balene

 “Non posso fare a meno dei libri di illustrazione, adoro le loro storie i loro disegni e le copertine, mi piace lasciarli in giro per casa come oggetti di arredamento, sono una continua fonte di ispirazione”

Lei si chiama Chiara e sparpaglia libri per casa perchè è una designer e illustratrice, appassionata di cartoni animati, balene e mondi acquatici.  Vive a Bruxelles ed ha sempre avuto ammirazione per chi ha il coraggio di lasciare tutto e cogliere la sfida di rifarsi una vita altrove. 

Si è trasferita nella capitale belga con il suo ragazzo e vive in una di quelle tipiche maison bruxelloise en enfilade, che si chiamano così perchè tutti i locali sono disposti in fila senza porte che li separano, fatta eccezione per la camera da letto.

“Ricordo una battuta del mio ragazzo appena vide la casa “ma qui ci possiamo addirittura correre!”

Una casa scelta per la voglia di spazio e di luce, caratteristiche che mancavano alla casa che abitava a Milano, seppur fosse una di quelle adorabili case di ringhiera milanesi. 

“Quando ho visto le finestre ampie ho pensato subito che fosse lei la casa giusta. Le mie piante prima erano tristi e crescevano con difficoltà. Qui invece anche in una giornata nuvolosa la casa è molto luminosa.”

Ad ampliare la luminosità, oltre che alle finestre, ci sono i soffitti alti che Chiara ama tanto quanto i camini di marmo presenti in ogni stanza. Per lei sono elementi di arredo molto eleganti che sono rimasti e nonostante siano stati murati in precedenza ha sfruttato per disporci mensole piene di libri, ovviamente.

Questi camini sono presenti in ogni stanza e lasciano due spazi ai lati creando due nicchie, l’impresa è stata quella di riuscire a trovare mobili che avessero misure uguali agli spazi da riempire.

Questa maison ha anche una stanza dedicata al pranzo, quasi inusuale per le nostre abitudini odierne:

“All’inizio quando guardavo gli annunci delle case e leggevo “salle à manger” (sala da pranzo) ridevo. In Italia in genere non viene dedicata una stanza solo per mangiarci, mentre qui in Belgio a quanto pare è molto comune avere la sala da pranzo a parte (specie nelle case vecchie) e quando lo raccontavo all’inizio ai miei amici mi sentivo molto aristocratica a possederne una.”

Per quanto riguarda l’arredamento in generale, invece, Chiara aveva idee precise e un motto:

“…più piante e meno mobili.
Per quanto riguarda le piante il piano è stato rispettato, abbiamo fatto della sala una piccola giungla.” Gli ultimi che si sono aggiunti alla cerchia dei green friends sono stati un filodendro gigante e un piccolo banano che ho piazzato per il momento davanti alla finestra in modo da fargli prendere più luce possibile.”

Complice il fatto che a Bruxelles ci sono molti posti dove è possibile acquistare piante e fiori di ogni tipo. Ad esempio il marché du Midi rimane uno dei suoi posti preferiti dove passare la domenica.

Oltre alla scelta di essere circondata da piante, Chiara ha scelto di avere ambienti dove il bianco la fa da padrone. Lavora in prevalenza da casa e il bianco ha su di lei un effetto rilassante e le permette di concentrarsi.

“Durante il trasloco sono riuscita a staccarmi da alcuni oggetti, vestiti e ricordi che ormai non mi trasmettevano più la stessa gioia del momento in cui li avevo acquistati. Non è stato facile liberarmi di loro, ma in un certo senso una volta eliminati ho provato anche una sorta di liberazione.”

Quello che non mancano sono alcuni pezzi vintage che arrivano da viaggi e da recuperi che ad esempio alcune sedie

“Anni fa mi sono presentata a casa del mio ragazzo con delle sedie che avevo trovato in un vecchio cinema di provincia che stavano smantellando. Rimangono tutt’ora uno dei miei pezzi di recupero preferiti.”

Chiara mi racconta che a Bruxelles è facile trovare pezzi vintage nei mercatini, tutti i giorni nel quartiere di Marolles ad esempio, dove si tiene il mercato delle pulci più famoso della città, Jeu de Balle. Si possono trovare mobili, lampade, macchine da scrivere, vestiti e cianfrusaglie di tutti i tipi. Non mancano anche i negozi di antiquariato e design e magazzini di seconda mano, uno in particolare vicino casa sua dove i pezzi sono belli e i prezzi convenienti e non ultimo, il ricavato va ai senza tetto della città.

Una casa limpida, con finestre ampie dalle quali affacciarsi e vedere il mondo, come da un immenso acquario, immaginare un mondo marino nascosto, con balene e personaggi di fantasia, grandi e piccole piante sotto le quali fermarsi a leggere un buon  libro o sfogliarne uno con tante figure da guardare per ore, come i bambini.

Così mi immagino il mondo di Chiara e l’atmosfera che si respira in casa sua. Grazie per averci permesso di fare parte, anche con poche righe scritte, del tuo mondo!

Se vuoi conoscere meglio Chiara e il suo lavoro la trovi qui chiaraeffe.it

credits Chiara Effe per Picsilli, Ottobre 2017.