Ad una settimana o più dalla fine del Fuorisalone (o del Salone del Mobile, perché ci si dimentica che poi alla fine, l’evento è legato alla “fiera” e non ai vari distretti con installazioni, aperitivi, annessi e connessi) abbiamo letto post e articoli sul meglio di…tutto.

E quindi, ormai ad una settimana o più dalla fine del Fuorisalone, posso tirare le somme e raccontarlo con gli occhi di chi ha bisogno di digerire quello che vede senza considerare tuttobellobellissimo.

Non tutto mi è piaciuto ed è inutile dire che quello che più ha catturato la mia attenzione sono stati gli appartamenti storici nel cuore di Brera che mi hanno fatto sentire a casa, o meglio hanno fatto sentire a casa il mio animo da Picsilli.

Cominciamo da qui, un post piccolo piccolo per farti vedere i pavimenti originali in legno posato a spina di pesce, le porte originali a doppio battente colorate, scale ripide e strette. Allestimenti perfetti per quel tipo di suggestioni con lampade e colori alle pareti. Dalle quali trarre un sacco di ispirazioni.

Ma non solo.

Poi ho scoperto un posto che non conoscevo nel distretto di Lambrate, che al tramonto ha dato il meglio di se. Si chiama Floristeria, un mix tra cosa non l’ho ancora capito, ma l’atmosfera hippy che si respira lassù in cima è fantastica.

photo credit Picsilli

 

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